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Software

Leonardo Lurci

Smart Enterprise Developer

Giovane, intrapredente e curioso. Leonardo, nuovo software developer di Nubess, ci racconta la sua storia

Qual è il tuo ruolo all’interno di Nubess?
Il mio ruolo all'interno di Nubess è quello di Sviluppatore Software Junior. Attualmente mi occupo dello sviluppo di una nuova proprietà intellettuale insieme al team di Ricerca & Sviluppo.

Quale pensi che sia il contributo che puoi dare all’azienda? Quale il tuo valore aggiunto?
Innanzitutto sono una persona molto curiosa, alla perenne ricerca di nuove tecnologie, nuovi metodi di programmazione, metodologie di design per architetture software. Oltre alla curiosità vi è spazio per l'apprendimento sia autonomo che di gruppo. Il valore aggiunto che posso dare è di portare sempre qualche novità, mettere l'azienda a conoscenza di nuove possibili soluzioni, nuove strade di cui tenere conto.

La tua attività si inserisce all’interno dell’Internet of Things, un ambito di ricerca giovane verso cui molte aziende si stanno muovendo. Di che cosa si tratta? Qual è il suo potenziale?
Internet of Things, ovvero ”Internet delle Cose", è un nuovo settore che ha fatto la sua comparsa tra il 2011 e il 2012 con l'introduzione delle prime schede autonome, programmabili, open source e soprattutto low cost (Arduino ne è un esempio). Dal 2012 ad oggi vi è stata una evoluzione continua di questi hardware. Siamo passati da schede dalla grandezza di un cellulare a quelle che attualmente chiamiamo wearable. Il nome Internet of Things deriva dal fatto che processi quali la miniaturizzazione e lo sviluppo hardware e software hanno permesso di connettere tali schede alla rete internet, così da generare architetture software complesse. IoT è un settore di grande importanza, perché va incontro all’attuale tendenza dell'uomo a non riconoscere più un prodotto hardware come un oggetto fine a se stesso, con compiti limitati e specifici. Oggi, l’IoT sta diventando parte della vita quotidiana, come accadde a suo tempo con la scoperta della corrente elettrica. Basti pensare come dal 2012 ad oggi si siano sviluppati settori come la domotica, la robotica, l'intelligenza artificiale applicata a prodotti hardware (ad esempio, Google Home ed Amazon Echo), la sensoristica. Molte sono le applicazioni dell’IoT, da un semplice sistema di irrigazione per il giardino ad una serra artificiale completamente autonoma per la produzione agricola "verticale".

Il settore del software engineering è in costante evoluzione, gli ambiti di ricerca sono molti e in costante aggiornamento. Quanto è importante tenere il passo con i tempi e portare avanti attività di ricerca e formazione?
Come è possibile realizzare ciò all’interno di un contesto lavorativo?

Rimanere al passo con i tempi è di fondamentale importanza. In questo ambito la ricerca si rivolge alla realizzazione di soluzioni software che semplifichino ciò che oggi riteniamo difficile. Ogni giorno sentiamo parlare di nuove librerie, framework e design pattern che ci permettono di semplificare uno specifico problema. Rimanere al passo con i tempi è il modo migliore per presentare soluzioni sempre più innovative. Sono dell'idea che le aziende debbano investire molto nella formazione dei propri dipendenti, sia attraverso l'utilizzo di piattaforme online, sia partecipando a conferenze di settore. Credo che la suddivisione delle specializzazioni sia un punto di forza per un'azienda, perché avere un personale altamente specializzato permette anche un’ulteriore formazione interna data dallo scambio tra i dipendenti stessi.

Hai concluso il tuo percorso formativo universitario da poco. Sebbene tu abbia già raccolto esperienze in passato, in questo momento ti stai approcciando al mondo del lavoro in modo continuativo e strutturato. Cosa ti aspetti da questa esperienza? Quali sono gli obiettivi che ti sei posto?
Da questa esperienza mi aspetto di crescere professionalmente, apprendere quanto più possibile dai miei colleghi ed essere parte integrante dello sviluppo di future soluzioni software. I miei obiettivi sono molti, suddivisibili per difficoltà, a partire dall’accrescimento delle mie capacità come sviluppatore software, fino a diventare un punto di riferimento per i miei colleghi. Ma l'obiettivo che mi darebbe più soddisfazione raggiungere è creare un gruppo di sviluppatori affiatati e pronti ad affrontare nuove sfide.

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